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Sapevate che...

L'uomo fin dal XVII° secolo, grazie alla conoscenza esatta della natura chimica delle pietre preziose, ha sempre prodotto sinteticamente le gemme fino a raggiungere oggi, un'ottima similitudine a quelle naturali.
Mentre zaffiri, rubini, smeraldi e brillanti, grazie all'esperienza di tecnici qualificati (gemmologi, artigiani orafi e periti) con un'attenta analisi è possibile distinguerli dalle imitazioni, a volte anche con l'ausilio del microscopio da gemmologia che rileva inclusioni diverse e specifiche di queste gemme, nel caso invece di topazio e acquamarina, è necessario e indispensabile rilevare l'indice di rifrazione ai fini della determinazione della gemma. La durezza, la densità e il colore, che può essere sia chiaro che scuro, sono proprietà che l'uomo è riuscito ad imitare nei minimi particolari fino a rendere impossibile la distinzione ad occhio nudo di queste due gemme. Solo l'indice di rifrazione è l'unica proprietà impossibile da imitare.

Nel LABORATORIO A.P. si effettua l'analisi della pietra (anche montata) con l'ausilio del rifrattometro di gemmologia, strumento utilizzato da tutti i centri ed istituti gemmologici internazionali per determinare rapidamente gli indici di rifrazione di una gemma.